mercoledì 16 aprile 2008

Grazie.Davvero.

"SI FA L’ITALIA O SI MUORE, DALLA PARTE SBAGLIATA, IN UNA BELLA GIORNATA...

Le elezioni sono la metafora di una rivoluzione o, forse, di una guerra. Se fossimo stati calati in un altro tempo la gran parte di noi starebbe sul fronte con un fucile in spalla a difendere la propria terra dagli aggressori o in mezzo alle montagne a organizzare la sua liberazione dagli invasori. I moti rivoluzionari, l’indipendenza, l’unità d’Italia, le lotte irredentiste, la guerra del sangue contro l’oro... Oggi - per fortuna - non abbiamo bombe a mano e mortai in consegna, non mangiamo la polvere di una fossa scavata nella terra, non sentiamo i proiettili che sibilano, né soccorriamo i feriti, MA LA TRINCEA C’E’.
Abbiamo lavorato, ci siamo formati studiando, ci siamo allenati il corpo e la mente, rigenerati con la fantasia e l’auto-ironia, abbiamo girato l’Italia e il mondo insieme, messo piede a Fiume, davanti alla Foiba di Basovizza, calpestato le macerie di Mostar, scalato il sacrario di Redipuglia, ascoltato il sibilo struggente dei nostri caduti a El Alamein, portato un sorriso in Kosovo, attraversato i viali di marmo della "Sapienza", conosciuto la Bonifica pontina, la Villa di Diocleziano, la città razionalista, il Foro romano, abbiamo fatto caciara sotto il sole d’estate e, sotto lo stesso sole, spento boschi incendiati, abbiamo sostato silenziosamente - mille e mille volte - davanti ai cippi di chi ha fatto l’Italia, passeggiando tra i monumenti del Verano e giurando fedeltà eterna. Ci siamo litigati e innamorati, persi e ritrovati. Siamo pieni di emozioni di cui nutrirci e da trasmettere a chi ci sta a fianco... facciamolo presto, doniamoci per quel che siamo. Dall’altra parte del campo è schierato l’esercito del male, gli “orchetti” ci aspettano, sono più numerosi, tetri, sanguinari, temibili... I loro obiettivi? Potere e denaro, aspirazioni per mediocri. Si tratta di gente che si è arresa ed è incapace di generosità e altruismo, disconosce la bellezza della Comunità, il senso d’appartenenza, il gusto del sacrificio vissuto per difendere o promuovere un amico, un fratello, qualcuno diverso da se’. Che bello! Lavorare sodo per gli altri, fino alle lacrime e al dolore, al sorriso e alla gioia, compostamente e nell’ombra. Sentimenti che in pochi provano. Voi che leggete, più siete stati nelle retrovie più il vostro ruolo è stato prezioso e voglio sia chiaro che la prima gloria vi appartiene, la prima corona d’alloro sarà per voi...
Eccoci qui, cari fratellini e sorelline, ora non ci salva più nessuno, siamo allo scoperto. Abbiamo gridato la carica. Quante immagini ci vengono in mente... la calata di una cavalleria che vuole sconfiggere gli spettri e riscattare l’uomo, l’attraversamento di un prato che fiorisce, una passeggiata tra le nevi per raggiungere una vetta, il trionfo di una storia d’amore sugli intrighi e le sporcizie, una vela che solca l’oceano, le urla ridondanti lanciate da volti dipinti di blu contro eserciti invincibili. Mi dispiace per chi avrebbe preferito non esserci, ma tant’è. E’ giunta l’ora di essere consapevoli che chi si risparmia tradisce, chi cerca l’ombra e fugge sarà maledetto perché il nemico vuole strapparci il cuore ed è più forte di noi, come sempre, ma noi possiamo ancora vincerlo, come sempre.
E’ la forza dell’amore che fa la differenza, perché chi combatte nel suo nome non conosce rivali e non sarà mai sconfitto.
Avanti, spalla a spalla. Fate sentire il rumore dei passi, il rullio dei tamburi, la dolcezza dei colpi sferrati, la sicurezza di chi ha deciso di onorare la vita con l’esempio. Ci vediamo, alla fine della battaglia, per abbracciarci, leccarci le ferite, alzare i nostri cuori al cielo. Sarà colmo di gioia solo chi avrà combattuto con generosità...
QUI SI FA L’ITALIA, UN ALTRO FRAMMENTO D’ITALIA, DALLA PARTE AZZECCATA, IN UNA BELLA GIORNATA...
Forza. Forza. FORZA E ONORE."


Come direbbe Fabio….”SEGNI”!!
Seppur arrivata qualche giorno fa, ho letto questa lettera solo ora, o meglio, proprio ora che gli ultimi dati sembrano confermare che Mollika non è passato…..Lacrime…stavolta lacrime…..sette anni di Comunità e non mi era mai successo……
Una delusione profonda dovuta alla consapevolezza che la persona che più di tutti meritava di passare non ce l’ ha fatta…..confusa, perché dovrei essere contenta per gli altri e in questo momento non ce la faccio…..incavolata a morte con me stessa perché, anche se non c’è una parte del mio corpo che stasera non faccia male, sono certa che avrei potuto fare ancora di più……

Poi arriva questa lettera a ricordarmi che questa non è che una battaglia, che la strada che ci ha condotti sin qui è stata lunga e piena di ostacoli, sconfitte, vittorie, corse, fermate e frettolose ripartenze… e che la rivoluzione non è cosa facile da vincere.

Vado a dormire con l’ immagine che queste righe mi hanno regalato: un manipolo di fratelli intenti a scalare la vetta. Ed è a questo manipolo di fratelli che rivolgo l’ ultimo pensiero della serata, in particolare a Claudia, Giovanna, Bonny, Michele, Silvia, Giorgio, Monica, Stefano, Federico, Nocciolo, Mollika (ma anche a Manuela e Piccolo Hobbit!!!): anche questa volta, fra discussioni, risate, scazzi e stanchezza avete reso quest’ avventura speciale.
Siete la cosa più bella che questa Comunità mi ha regalato.
Siete la mia famiglia.

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